
Il linguaggio è l’abito del pensiero.
Samuel Johnson
Se è vero che l’esposizione ad una lingua straniera (LS) dovrebbe avvenire con una certa frequenza, è altrettanto vero che avere la possibilità di ascoltare racconti in LS rappresenta per i bambini una bellissima opportunità.
I maggiori studi di glottodidattica per l’infanzia ci ricordano quanto i bambini siano già pronti per l’acquisizione linguistica in tenera età e di come questo accostamento linguistico sia importante ANCHE per lo sviluppo della propria lingua materna (LM), creando così una sorta di interdipendenza positiva tra le due lingue.
Soprattutto nei primi anni di vita il bambino ha tutte le competenze neuropsicologiche e linguistiche per acquisire diversi codici linguistici che gli permetteranno di scoprire il mondo, non solo da un punto di vista linguistico, bensì anche relazionale e multiculturale.
La lettura in lingua straniera, come un accostamento linguistico strutturato con una base didattica, rappresenta per il bambino non solo la possibilità di venire a contatto con automatismi linguistici, ma anche di vivere un’esperienza alla scoperta della lingua (“sensibilizzazione linguistica”) e della cultura straniera (“sensibilizzazione culturale”).
Così Patricia dell’Associazione A.R.C.A.T.A. ci ricorda:
<<Travailler sérieusement sur ce projet inter-langues, tout en se divertissant beaucoup, a démontré que si la langue peut être une barrière, l’intelligence du cœur fait tomber les frontières. Pour les petits comme pour les grands, présents à la lecture, l’expérience aura apporté la preuve que l’on peut se comprendre dès lors qu’il y a accueil et confiance.
Bravo aux enfants et merci pour la belle opportunité !>>
E in merito alla lettura prosegue :
<<Abbiamo scelto la storia “Il cucciolo di Dragone” di Christoph Niemann, che presenta nell’album, sia nella traduzione italiana che in quella francese, delle parole significative della storia in lingua cinese.
Abbiamo optato, dopo varie esitazioni, nel raccontare solo in francese e poi in cinese, escludendo la narrazione in italiano.
Abbiamo riadattato il testo al fine di mettere in evidenza tre tematiche: i personaggi, i luoghi dell’azione e gli amici incontrati lungo la storia; tematiche poi approfondite sia nella conversazione a fine lettura, sia nelle attività grafiche.
Abbiamo rapidamente osservato che i bambini non avevano difficoltà a seguire le avventure del piccolo dragone, anche grazie al sopporto delle immagini e al gioco di stimolazione fra le narratrici e i bambini.
Se dovessimo riproporre un’attività di questo genere, opteremo per una lettura in cinese seguita da quella in francese, perché pensiamo che i bambini abbiano una capacità tale da immedesimarsi nei personaggi e nella storia che va al di là delle barriere linguistiche, divertendosi con le sonorità e l’aspetto grafico delle parole straniere ripetendole e memorizzandole.
Sono state molto apprezzate le attività grafiche e i documenti rilasciati con un piccolo riassunto delle parole chiave delle varie tematiche, quanto delle informazioni sulle lingue parlate nel mondo e la loro ripartizione nei vari continenti.>>
Un grazie di cuore ai bambini che hanno partecipato alla lettura e grazie ai genitori e ai nonni che li hanno accompagnati.
Ringrazio infine Patricia dell’Associazione A.R.C.A.T.A. per avermi chiesto di partecipare, è stato molto divertente!
A presto bambini!!

