Nella “Top 5” delle domande che mi vengono fatte appena dico di essere laureata in lingua cinese è: “COME SI DICE IL MIO NOME IN CINESE??,”.
Certamente per chi desidera andare in Cina, o semplicemente per chi lavora con persone cinesi, sarebbe opportuno avere un nome cinese sia per facilitarne la pronuncia (ricordiamoci che a livello fonologico la lingua cinese è alquanto distante dalla nostra), sia per mostrare un certo grado di cortesia e di conoscenza di questa cultura. Personalmente sconsiglio fortemente di tatuarsi nomi improvvisati o peggio ancora “trovati in rete”; il rischio di “marchiarsi” a vita con segni ridicoli magari anche in bella vista è molto alto! Mi è capitato in spiaggia di leggere cose allucinanti tipo 猪塞贝 Zhūsāibèi “maiale tappato con conchiglie”; ora, non so se il Giuseppe della situazione sia molto felice di leggerne la traduzione…
Come sapete la lingua cinese non è dotata di un alfabeto come il nostro, ma si sviluppa in caratteri. Ogni carattere corrisponde ad una sillaba, ma la corrispondenza non è esclusiva; infatti, la stessa sillaba può essere rappresentata da diversi caratteri (sillaba jiē: 接connettere/collegare, 街 strada/via, 皆 tutti/ognuno, 揭 togliere/levare il coperchio). Elemento costituente della sillaba è il tono, ovvero la variazione melodica con la quale si pronuncia una determinata sillaba; in cinese esistono 4 toni differenti.*
Per la traduzione di termini stranieri si è passati dall’inventare nuovi caratteri, all’associare l’aspetto puramente fonologico a caratteri esistenti, come nel caso di 卡布奇诺 kǎ bù qí nuò (cappuccino), in cui i caratteri vengono utilizzati unicamente per il calco fonetico. Ed è proprio questo il caso generalmente utilizzato per la traduzione dei nomi propri. **
Nell’associazione dei diversi caratteri è bene prestare attenzione all’aspetto fonetico, tenendo in considerazione anche l’aspetto semantico, proprio per evitare frasi ridicole ed imbarazzanti.
Un’altra tecnica utilizzata prevede la scelta di caratteri che rimandino alla personalità, ai propri interessi, come per “un Simone” che lavora con la Cina che potrebbe farsi chiamare 西门 Xīmén (西 Occidente + 门 porta = Porta dell’Occidente).
Questo per farvi capire che la traduzione del proprio nome non è affatto cosa semplice e scontata, e sarebbe meglio chiedere ad un amico cinese di farsi dare un nome; oltre all’aspetto fonetico bisogna fare attenzione anche alla traduzione dei singoli caratteri, perchè è molto meglio allontanarsi dalla pronuncia, ma non essere “un maiale tappato da conchiglie”! 😉
Nomi di Vip passati e presenti
- 迈克尔・杰克逊 Mài kè ěr · Jié kè xùn, Michael Jackson
- 玛丽莲・梦露 Mǎ lì lián · Mèng lòu, Marilyn Monroe
- 毕加索 Bì jiā suǒ, Picasso
- 麦当娜 Mài dāng nà, Madonna
- 米开朗基罗 Mǐ kāi lǎng jī luó, Michelangelo Buonarroti
- 奥巴马 Ào bā mǎ, Barack Obama
- 默克尔 Mò kè ěr, Angela Merkel


da leggere
Se siete interessati ad approfondire l’aspetto della lingua cinese più che consigliarvi vari link, vi inviterei a spendere una decina di Euro e comprare un piccolo volume a mio parere indispensabile per poter comprendere gli aspetti fondamentali della lingua cinese (la situazione linguistica in Cina, la lingua moderna e la storia della lingua). La lingua cinese, Madga Abbiati.
note
* Vista la complessità del tema ve ne parlerò più avanti.
**Ad esclusione dei nomi propri, oggi come oggi, per la traduzione dei termini stranieri, vengono impiegati con notevole frequenza sistemi misti in cui viene scelto un carattere significante e gli altri per il valore fonetico: 啤酒pí jiǔ (birra), “pí” come valore fonetico, “jiǔ” = bevanda alcolica.